Scenario

L’obiettivo fissato dalla strategia Europa 2020 di un tasso di occupazione del 75%, implica una maggiore partecipazione femminile nel mondo del lavoro. La creazione di nuova “occupazione rosa” va di pari passo al miglioramento della qualità dei posti di lavoro e delle politiche di conciliazione dei tempi vita-lavoro.

Nell’ambito della Strategia 2016-2019, la Commissione Europea intende sostenere iniziative volte a:

  • Crescita della partecipazione delle donne nel mercato del lavoro e della loro indipendenza economica rispetto agli uomini
  • Ridurre il gap retributivo e le lacune previdenziali tra sessi nell’ottica di lotta alla povertà tra le donne
  • Promuovere la parità tra donne e uomini nel processo decisionale
  • Contrastare la violenza di genere e la protezione e sostenere le vittime
  • Promuovere l'uguaglianza di genere e dei diritti delle donne in tutto il mondo

In questo scenario il ruolo attivo delle donne nella creazione e gestione di imprese è un elemento fondamentale per realizzare politiche di lavoro occupazione e reddito maggiormente eque e ridurre il gap esistente.

Il Mezzogiorno “vince” per presenza di donne a capo delle imprese. Infatti, forti di oltre 474mila presenze, le donne d’impresa del Sud rappresentano il 36% del milione e 316mila imprese femminili registrate nel nostro Paese. Inoltre, il loro “peso” sull’insieme del tessuto produttivo delle regioni meridionali è maggiore rispetto alle altre circoscrizioni territoriali. Le donne sannite si fanno valere. Il 37% dell’imprenditoria locale è al femminile: un dato lusinghiero, a suo modo, perché certifica che in tutta la Campania, la provincia di Benevento viene subito dopo quella di Avellino in questa speciale classifica.

Nel Mezzogiorno nel 2017, secondo i dati Unioncamere, il tasso di femminilizzazione (dato dal rapporto tra il totale delle imprese e la componente femminile) raggiunge quasi il 24%. In pratica, circa 2 punti percentuali in più del dato medio nazionale (21,75%) ma anche un punto percentuale in più rispetto al Centro (dove si contano 299mila imprese con un tasso di femminilizzazione del 22,57%), e quasi 4 punti percentuali in più rispetto al Nord-Est (oltre 231mila imprese, pari al 20,03% del totale) e al Nord-Ovest (quasi 312mila, e un tasso di femminilizzazione del 19,92%).